Il clic day di questa edizione ha segnato un momento importante: il sistema, che prevedeva finalmente un filtraggio efficace, ha funzionato senza intoppi, sia nella fase di ingresso che in quella di compilazione. Grazie a questa efficienza, l’avviso 7/2023 – seconda edizione ha potuto concretizzarsi e permetterà agli enti di formazione più rapidi nel caricamento delle progettazioni esecutive di avviare i corsi già entro un paio di mesi.
Per migliaia di disoccupati siciliani si apre così una prospettiva concreta di qualificazione, utile per entrare nel mercato del lavoro. Le qualifiche ottenute non hanno valore solo a livello regionale, ma in tutta Italia e in Europa, offrendo la possibilità di trovare impiego anche oltre i confini nazionali. In tanti, negli anni, hanno già dimostrato come grazie alla formazione professionale si possa costruire un futuro migliore, che si tratti di restare in Sicilia, spostarsi in altre regioni o lavorare all’estero.
Questa seconda edizione dell’avviso rappresenta quindi una nuova occasione per valorizzare le competenze e rispondere ai bisogni reali dei cittadini. La formazione è infatti un diritto costituzionale, strumento fondamentale per garantire pari opportunità e crescita personale, oltre che un volano per l’economia locale.
Un plauso particolare va a Sicilia Digitale. Dopo le difficoltà e le critiche dei passati tentativi, questa volta la piattaforma ha funzionato come si deve, dimostrando che anche la macchina pubblica, quando opera con serietà e precisione, è in grado di fornire servizi all’altezza delle aspettative. È giusto sottolinearlo: «Bravi», perché il buon funzionamento del sistema è un merito che va riconosciuto.
Adesso la sfida passa agli enti di formazione e ai partecipanti: dimostrare che la qualità della formazione siciliana è in grado di competere con altri sistemi, senza nulla da invidiare a quelli nazionali ed europei. Tra un anno saranno lavoratori, disoccupati e operatori del settore a giudicare i risultati concreti di questo percorso.



