Incontro a Palazzo d’Orléans con i sindacati. Sul tavolo la proroga della cassa integrazione e il progetto del Numero unico per le cure non urgenti, che potrebbe riassorbire oltre cento persone tra Palermo e Catania. Il 23 luglio tavolo a Roma.
PALERMO – Due binari paralleli per provare a dare un futuro ai centinaia di lavoratori Almaviva di Palermo e Catania: da un lato, ottenere una proroga degli ammortizzatori sociali per garantire un reddito immediato; dall’altro, accelerare sul progetto che rappresenta la speranza più concreta di una nuova occupazione stabile. Sono questi i temi discussi oggi a Palazzo d’Orléans durante un vertice tra la Regione Siciliana e le organizzazioni sindacali sulla vertenza che da anni tiene con il fiato sospeso centinaia di famiglie.
Al tavolo, a rappresentare il governo Schifani, c’erano l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, e il capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano. L’assessore Tamajo ha ribadito il pieno sostegno ai lavoratori, sottolineando l’impegno per una “soluzione occupazionale concreta e duratura”. La richiesta ufficiale per la proroga della cassa integrazione straordinaria è già stata inviata nei giorni scorsi ai ministeri competenti a Roma e rappresenta, secondo Tamajo, “un passaggio fondamentale per garantire continuità e tutele economiche”.
Ma il vero obiettivo a lungo termine è l’attivazione in Sicilia del Numero europeo unico per le Cure non urgenti (Nea) 116117. Questo progetto, un centralino di sanità digitale per le prestazioni mediche non emergenziali, è visto come la chiave di volta per la ricollocazione dei lavoratori Almaviva. “Attendiamo dal ministero della Salute l’autorizzazione definitiva per l’attivazione del progetto”, ha spiegato Tamajo, “che consentirebbe di riallocare più di un centinaio di persone nelle sedi che saranno realizzate a Palermo e a Catania”.
La Regione sta lavorando in stretto raccordo con il governo nazionale, e il prossimo passo cruciale si terrà a Roma. Il 23 luglio, infatti, una delegazione di assessori del governo Schifani parteciperà a una riunione convocata al ministero del Lavoro. In quella sede si discuterà, con tutti gli attori coinvolti, sia del fronte degli ammortizzatori sociali sia delle prospettive di reinserimento lavorativo legate al progetto Nea.
“Lavoriamo su azioni concrete”, ha concluso l’assessore Tamajo, definendo il progetto 116117 “un modello di innovazione digitale e di inserimento lavorativo” che potrebbe finalmente scrivere la parola fine a una delle più lunghe e complesse crisi occupazionali della Sicilia.



