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A19, finiti i lavori sui viadotti di Casteldaccia prima di Pasqua

Arrivare in anticipo, per una volta, non è un dettaglio trascurabile. I lavori ai giunti di dilatazione e alla pavimentazione dei viadotti Cubo e Perriera, sull’autostrada A19 in direzione Palermo nel territorio di Casteldaccia, sono stati completati questa mattina da Anas, prima dell’esodo pasquale. Il cantiere era partito il 24 febbraio scorso e con la sua chiusura cessa anche il temporaneo doppio senso di marcia tra i chilometri 9,350 e 10,100 della carreggiata in direzione Catania — una condizione che nelle prossime ore, con il traffico delle festività, avrebbe quasi certamente prodotto code.

Non è un risultato scontato, su un’infrastruttura che negli anni ha accumulato ritardi su ritardi e che è diventata il simbolo più visibile delle carenze strutturali della viabilità siciliana. L’A19 Palermo-Catania è l’arteria che tiene insieme le due principali città dell’isola, percorsa ogni giorno da pendolari, mezzi pesanti e turisti, e la sua storia recente è fatta di cantieri aperti, viadotti sorvegliati speciali e una manutenzione che per troppo tempo è rimasta indietro rispetto ai bisogni reali.

L’intervento sui viadotti Cubo e Perriera si inserisce nel Piano di ammodernamento dell’intera autostrada, di cui il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani è commissario straordinario di governo, affiancato dai vicecommissari ingegneri Nicola Montesano e Duilio Alongi. «Stiamo recuperando ritardi accumulati negli anni e intervenendo su opere di manutenzione che per troppo tempo non sono state eseguite», ha dichiarato Schifani, sottolineando come il rispetto del cronoprogramma rappresenti una priorità assoluta.

È una dichiarazione che suona come un impegno pubblico misurabile: i cantieri avanzano o non avanzano, i viadotti reggono o non reggono, le scadenze si rispettano o si slittano. Sul fronte dell’A19, la strada — letteralmente — è ancora lunga.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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