È bastato l’insistenza di un cane antidroga a innescare quello che si è rivelato un pomeriggio molto movimentato per i Carabinieri della Compagnia di Partinico. L’unità cinofila del Nucleo di Palermo Villagrazia era impegnata in un servizio coordinato di controllo del territorio quando Nadia, la pastora tedesca in forza al reparto, ha cominciato a segnalare con decisione un garage nella zona. Il tipo di segnalazione che i militari conoscono bene: non un accenno, ma un’insistenza che non lascia spazio ai dubbi.
Per accedere al locale è stato necessario chiamare i Vigili del Fuoco, che hanno proceduto all’apertura forzata della struttura. Dentro, quello che Nadia aveva già annunciato: due sacchi sigillati con circa un chilogrammo di marijuana ciascuno, altra sostanza della stessa tipologia già suddivisa in contenitori di vetro, e materiale professionale per allestire una serra indoor destinata alla coltivazione. Non un deposito improvvisato, dunque, ma qualcosa di più strutturato.
Le indagini condotte immediatamente dopo il ritrovamento hanno portato all’identificazione e all’arresto del proprietario del garage, un 38enne di Partinico. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato il provvedimento.
L’operazione non si è esaurita con l’arresto. Nel corso dello stesso servizio, tre persone — un 44enne di Palermo, un 20enne e un 36enne di Partinico — sono state segnalate alle autorità competenti per possesso di modiche quantità di hashish e marijuana. Un 26enne di origini somale, fermato nei pressi di un esercizio commerciale, è stato denunciato per porto di coltello da cucina occultato sulla persona. Sul fronte della sicurezza stradale, altri due soggetti — un 41enne di Alcamo e un 30enne di Partinico — sono stati denunciati per guida senza patente con l’aggravante della recidiva nel biennio. Complessivamente i militari hanno identificato 45 persone e controllato 22 veicoli, elevando diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
È doveroso precisare, come previsto dai principi costituzionali, che tutte le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. La loro posizione sarà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale.



