Policlinico, 12 stabilizzazioni dal 1° dicembre

Cinque fisioterapisti, un infermiere e sei OSS passano a tempo indeterminato al Paolo Giaccone
Dodici lavoratori precari del Policlinico universitario di Palermo hanno ottenuto il contratto a tempo indeterminato. La direzione dell’azienda ospedaliera ha firmato la delibera che riguarda cinque fisioterapisti, un infermiere e sei operatori sociosanitari. L’assunzione decorre dal primo dicembre.
Il provvedimento rientra nelle procedure di stabilizzazione avviate dall’AOUP per il personale non di ruolo, in applicazione della legge 234 del 2021, che consente il passaggio a tempo indeterminato a chi matura diciotto mesi di servizio, anche non continuativi. Le procedure hanno coinvolto diverse categorie: dalla dirigenza sanitaria a quella professionale, tecnica e amministrativa, fino al comparto e agli operatori sociosanitari.
La direttrice generale Maria Grazia Furnari ha commentato che queste dodici posizioni rappresentano un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione delle risorse umane dell’ospedale. Secondo Furnari, garantire stabilità ai professionisti significa riconoscere il lavoro svolto ogni giorno e rafforzare le competenze su cui si fonda la qualità dell’assistenza. La manager ha aggiunto che il percorso andrà avanti nei prossimi mesi, seguendo la maturazione dei requisiti da parte degli altri candidati inseriti nei bandi.
Con questo ultimo atto, salgono a 48 le stabilizzazioni concluse negli ultimi quattro mesi. Lo scorso luglio erano entrati a tempo indeterminato un collaboratore amministrativo, diciotto infermieri e quattro OSS. Da settembre si erano aggiunti due tecnici di camera iperbarica, otto infermieri, tre operatori sociosanitari e un dirigente ingegnere civile-edile. A queste si sommano le 266 posizioni già consolidate nel corso dell’ultimo anno.
Il piano di assunzioni non si ferma qui. Nei prossimi mesi l’azienda ospedaliera universitaria prevede di confermare altri professionisti che hanno partecipato alle selezioni e che raggiungeranno il requisito dei diciotto mesi di attività richiesto dalla norma. Un percorso graduale, quindi, che punta a ridurre progressivamente il ricorso al lavoro precario all’interno del Policlinico Paolo Giaccone.



