Piano paesaggistico, vertice a Palermo: nasce un tavolo tecnico

Regione e sindaci si confrontano sulle criticità del nuovo piano per la Città metropolitana
Una cinquantina di amministratori locali si sono seduti allo stesso tavolo con i vertici della Regione, questa mattina a Palazzo d’Orléans, per discutere dei nodi sollevati dall’applicazione del nuovo Piano paesaggistico che interessa la Città metropolitana di Palermo. L’esito dell’incontro è la costituzione di un gruppo di lavoro che si riunirà per la prima volta venerdì prossimo alle 10 negli uffici dell’assessorato ai Beni culturali.
Alla riunione hanno partecipato il governatore Renato Schifani, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, il dirigente generale del dipartimento Mario La Rocca, la soprintendente di Palermo Selima Giuliano e circa trenta rappresentanti dell’Unione dei Comuni delle Madonie e dei municipi di Campofelice di Roccella, Cefalù, Lascari e Termini Imerese, che avevano sollecitato il confronto.
I primi cittadini hanno evidenziato più di una perplessità legata all’estensione dei vincoli di tutela previsti dal piano, temendo ripercussioni negative per lo sviluppo socioeconomico delle loro aree. La normativa attuale consente di presentare osservazioni entro trenta giorni lavorativi successivi al termine dei novanta giorni di pubblicazione del documento, avvenuta sugli albi pretori dei comuni interessati.
Il presidente della Regione ha voluto rassicurare i presenti: le loro istanze sono state recepite e il tavolo tecnico servirà a vagliare, senza derogare ai principi di salvaguardia del territorio, eventuali misure che possano risultare troppo vincolanti per le comunità. Schifani ha sottolineato la necessità di trovare un punto di equilibrio tra la tutela ambientale e le esigenze concrete dei cittadini.
Sulla stessa linea si è espresso l’assessore Scarpinato, che ha ribadito la disponibilità dell’assessorato al dialogo. Le osservazioni che arriveranno nei termini stabiliti saranno esaminate sia dalla soprintendenza sia dall’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio. È stato ricordato che il piano nasce con l’intento di proteggere con rigore il patrimonio siciliano, un bene comune da difendere senza compromettere il futuro dei territori.
L’appuntamento di venerdì segnerà l’avvio concreto dei lavori del gruppo tecnico, che avrà il compito di approfondire le questioni sollevate dai sindaci e di formulare proposte per superare le criticità emerse.



