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Palermo

Ballarò Buskers, dieci anni di strada: il tema è ‘Semi’

Circo e teatro di strada dal 16 al 18 ottobre all’Albergheria, preceduti da eventi allo Zen e al Cep.

Palermo si prepara ad accogliere la decima edizione del Ballarò Buskers Festival, in programma dal 16 al 18 ottobre nel quartiere Albergheria. L’annuncio è arrivato domenica 6 settembre negli spazi dell’ex Oratorio di Santa Maria Maggiore, dove gli organizzatori hanno svelato il tema di quest’anno: ‘Semi’. Una scelta che si ricollega idealmente al percorso iniziato nel 2025 con ‘Radici’, quasi a voler sottolineare la continuità di un progetto nato dieci anni fa.

La manifestazione occuperà nove piazze della zona, con un calendario fitto di appuntamenti: più di trenta artisti, circa cento spettacoli a ingresso libero, laboratori, installazioni e parate. Sul fronte organizzativo, saranno oltre 170 i volontari coinvolti, un esercito di persone che da anni rende possibile l’evento.

La grafica ufficiale del decennale porta la firma di Andrea Buglisi, che ha scelto come simbolo un melograno. Il frutto richiama il vicino mercato di Ballarò e rappresenta fertilità e rinascita. Nell’immagine compare anche un artista circense in movimento, intento a spargere semi mentre fa giocoleria, e sul lato destro un colibrì, in omaggio all’iniziativa ‘Cartoline a Ballarò’.

Marco Sorrentino, presidente dell’associazione organizzatrice, ha sottolineato come il traguardo delle dieci edizioni sia da condividere con chi ha creduto nel progetto sin dall’inizio. ‘Dieci anni fa siamo entrati in punta di piedi in un quartiere che non era sui circuiti turistici – ha raccontato – portando bellezza con l’arte di strada, insieme alla gente del posto. Da quei primi semi è cresciuta una comunità che ha continuato a prendersi cura degli spazi e a creare momenti di partecipazione’. Il festival, ha aggiunto, non si limita ai tre giorni di spettacoli: il lavoro prosegue per tutto l’anno.

Anche quest’anno il prefestival ‘Il tempo della semina’ porterà attività in altre zone della città. Il 9 ottobre sarà la volta dello Zen, con gli spettacoli di Pink Mary, Dott. Stock e Giammarco Amato, l’Orchestra Tavola Tonda itinerante e la presentazione di un laboratorio teatrale svolto nelle scuole. Il giorno successivo, il 10 ottobre, il Cep ospiterà una performance di circo.

Il progetto coinvolge le realtà associative locali fin dalla fase di preparazione, con laboratori dedicati a bambini e ragazzi, anche in ambito scolastico. Lara Salomone, coordinatrice dei volontari, ha spiegato che la vera forza del festival è la capacità di creare comunità e protagonismo. ‘In questi dieci anni – ha detto – abbiamo attivato percorsi artistici che hanno coinvolto le famiglie del quartiere, dando loro la possibilità di sperimentarsi. Lo stesso vale per i volontari, che ogni anno mettono a disposizione tempo ed energie in modo gratuito’. Un modello di partecipazione che ora si estende allo Zen e al Cep, dove il festival non arriva ‘dall’alto’ ma costruisce percorsi condivisi con chi vive quei territori.

In vista dell’evento, martedì 15 settembre alle 18.30 è in programma una call per reclutare nuovi volontari. L’incontro si terrà sempre all’ex Oratorio di Santa Maria Maggiore, in via San Nicolò all’Albergheria 22, e servirà a illustrare modalità e informazioni per chi vuole unirsi alla squadra.

Nata nel cuore pulsante della Sicilia, Simona Di Salvo, 32 anni, si sta rapidamente affermando come una delle voci più promettenti del giornalismo locale nel vibrante territorio che si estende da Bagheria fino a Cefalù, conosciuto come la Costa d'Oro della provincia di Palermo. Con una penna acuta e un'innata curiosità, Simona collabora attivamente con la rete di magazine e quotidiani Media Post Network, portando alla luce storie, cronache e approfondimenti che toccano l'anima di questa affascinante area.

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