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Africa Atlantica: conferenza alla LUMSA di Palermo

Mercoledì 17 giugno, appuntamento con esperti e diplomatici

Si terrà domani, mercoledì 17 giugno, alle 11, nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Palermo (via Filippo Parlatore 65) la conferenza “Africa Atlantica: spazio di futuro e vettore di cooperazione euro-africana”. L’evento è organizzato dal Consolato Generale del Regno del Marocco a Palermo, dal dipartimento GEC della LUMSA e dal LUMSA University Africa Center (LUAC).

L’iniziativa si inserisce in un momento in cui il partenariato tra Europa e Mediterraneo assume un peso strategico crescente. Al centro del dibattito ci saranno il dialogo politico, l’integrazione economica, la stabilità regionale, il commercio, gli investimenti, la transizione energetica, la migrazione, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile. Temi che ridefiniscono i rapporti tra Europa, Africa e bacino del Mediterraneo.

In questo scenario, Marocco e Italia si candidano a diventare attori fondamentali di una collaborazione destinata a crescere. Da un lato il Marocco, sotto la guida del Re Mohammed VI, ha sviluppato una visione africana basata sulla cooperazione Sud-Sud, sulla solidarietà attiva e su progetti di co-sviluppo, come l’apertura dello spazio atlantico ai Paesi del Sahel. Dall’altro lato, l’Italia con il Piano Mattei ha proposto un modello di cooperazione paritaria, con iniziative concrete e condivise.

La conferenza guarda all’Africa Atlantica come a un’area cruciale per le nuove traiettorie di sviluppo. La posizione geografica del Marocco, le sue infrastrutture di connettività e il ruolo del porto di Tanger Med (che unisce la doppia esposizione mediterranea e atlantica) sono elementi chiave per rafforzare l’asse Roma-Rabat e favorire il co-sviluppo euro-mediterraneo e africano.

L’appuntamento della LUMSA vuole creare un momento di confronto tra accademici, diplomatici e istituzioni, per approfondire le dinamiche dell’Africa atlantica e individuare nuove forme di cooperazione. La riflessione intreccia ricerca, geopolitica, economia e azione pubblica, sottolineando il ruolo delle università come laboratori di dialogo internazionale.

I lavori saranno aperti dai saluti dell’ambasciatore del Marocco a Roma, S.E. Youssef Balla, e del professor Giampaolo Frezza, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione della LUMSA di Palermo. L’introduzione sarà affidata all’ambasciatore Pietro Sebastiani, direttore del LUAC. Seguiranno gli interventi di Giovanni Battista Dagnino, docente di Economia e Gestione delle Imprese alla LUMSA; di Tarik Izraren, segretario permanente del Processo degli Stati Africani Atlantici; e di Mohammed Zakaria Aboudahab, professore di Diritto pubblico e Scienze politiche all’Università Mohammed V di Rabat. A moderare l’incontro sarà Gabriele Carapezza Figlia, ordinario di Diritto civile alla LUMSA di Palermo.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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