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Palermo

Palermo ricorda i quattro caduti della circonvallazione

Cerimonia in via Ugo La Malfa per il 44° anniversario dell’eccidio

Si è tenuta questa mattina a Palermo la commemorazione per il 44° anniversario dell’attentato in cui persero la vita l’Appuntato Silvano Franzolin, il Carabiniere Scelto Luigi Di Barca, il Carabiniere Salvatore Raiti e l’autista civile Giuseppe Di Lavore. I quattro furono trucidati il 16 giugno 1982 durante un servizio di traduzione, in quello che è passato alla storia come la strage della circonvallazione.

La cerimonia si è svolta in via Ugo La Malfa, luogo dell’agguato, con la deposizione di una corona d’alloro e la lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, massima onorificenza concessa ai caduti.

Erano presenti il Comandante della Legione Carabinieri ‘Sicilia’, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, il Prefetto di Palermo Massimo Mariani, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Palermo, Colonnello Aniello Schettino, e l’Assessore comunale Dario Falzone. In prima fila anche Giovanna e Concetta Raiti, sorelle di uno dei militari uccisi, e una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Il Cappellano Militare, Don Salvatore Falzone, ha officiato un momento di preghiera e ha benedetto la targa posta a ricordo del tragico evento.

Nel suo intervento finale, il Generale Del Monaco ha ricordato il sacrificio di Franzolin, Di Barca, Raiti e Di Lavore, sottolineando come i tre carabinieri e l’autista abbiano pagato il prezzo più alto per la difesa della legalità. Ha rievocato la figura del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che accorse sul posto tra i primi e non riuscì a trattenere le lacrime di fronte alla barbarie.

Onorare la loro memoria, ha detto l’alto ufficiale, non è solo un dovere istituzionale, ma un imperativo etico. “La loro testimonianza – ha concluso – resta un esempio luminoso per tutti, perché la legalità non si eredita, ma si sceglie e si costruisce ogni giorno compiendo il proprio dovere”.

35 anni, vive a Palermo e ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Personal trainer certificato, da oltre un decennio affianca atleti e appassionati in percorsi di allenamento personalizzati, puntando sul benessere fisico come motore di equilibrio mentale. Cresciuto a pane e pallone nei campetti di quartiere, ha coltivato una profonda passione per il calcio e il futsal, sport che ha praticato a livello agonistico e che oggi racconta con sguardo competente e appassionato.Accanto all'attività in palestra, Antonio ha sviluppato una vocazione giornalistica che lo ha portato a collaborare con Palermo Post, dove scrive articoli e approfondimenti su sport locali, dilettantismo e realtà giovanili. Conosce bene il tessuto sportivo della città, ne segue da vicino i talenti emergenti e crede fermamente nel valore sociale dello sport come strumento educativo e di riscatto.Autentico, diretto, mai banale nei suoi commenti, riesce a trasmettere nei suoi pezzi la stessa energia che mette in campo con i suoi allievi. Tra un allenamento e una partita, racconta Palermo attraverso lo sport, convinto che ogni storia di sacrificio e passione meriti di essere ascoltata.

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