Atlante digitale, un secolo di calcio palermitano in mappa

Oltre 1.500 club italiani censiti: il progetto di Ippolito riscopre anche le società scomparse
Palermo, Bagheria, Termini Imerese, Partinico, Gangi, Cefalù. Sei nomi che raccontano quasi cento anni di pallone nel Palermitano, ora consultabili su una mappa interattiva. A realizzarla è Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista, che ha dato vita all’Atlante Storico del Calcio Italiano: una piattaforma gratuita con oltre 1.500 società censite in tutta la penisola.
Il funzionamento è semplice. Si può osservare l’intero archivio oppure selezionare una singola stagione e vedere quali comuni erano rappresentati nei vari campionati. Applicando il filtro sulla provincia di Palermo emergono il capoluogo e i centri della costa e dell’entroterra, ciascuno con una scheda dedicata: cronistoria delle partecipazioni, piazzamenti, colori sociali e denominazioni che si sono succedute nel tempo. Un’attenzione particolare è riservata a fusioni e rifondazioni, perché i cambi di ragione sociale non facciano sparire le identità sportive del passato.
Tra le vicende più curiose c’è quella della Juventina Palermo. Nel 1940, quando il Palermo fu escluso dalla Serie B per difficoltà economiche, fu proprio la Juventina – nata dieci anni prima con il contributo di militari della Divisione Aosta – a diventare la principale formazione cittadina. Disputò il campionato di Serie C 1940-1941 chiudendo al terzo posto nel proprio girone. Nell’agosto 1941 si fuse con il Palermo, dando vita all’Unione Sportiva Palermo-Juventina: la nuova squadra mantenne all’inizio il bianco e azzurro, prima di tornare al rosanero, e nel 1942 centrò la promozione in Serie B.
La storia però si ripete. Nel 1951 Renzo Barbera, futuro presidente tra i più amati del club, fondò una nuova Juventina, che giocò due stagioni in Serie D prima di fondersi nel 1968 con il Bagheria: nacque la Juve Bagheria.
L’Atlante recupera anche il passato della Termitana, che nell’immediato dopoguerra disputò tre campionati consecutivi di Serie C tra il 1945 e il 1948, e del Bagheria, con ventiquattro partecipazioni alla Serie D. Storie di società nate attorno ai quartieri, agli stabilimenti industriali e alle comunità locali, che hanno attraversato guerre, fusioni e rifondazioni o sono scomparse, lasciando traccia solo negli almanacchi e nella memoria degli appassionati.



