Galeotta fu la spesa per il cenone della vigilia. Un tentativo di prepararsi al meglio per la festa dell’Immacolata è costato caro a un pregiudicato di 59 anni, che ha finito per scambiare il carrello del supermercato con le manette. L’uomo, residente nel territorio di Monreale, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Martino delle Scale con l’accusa di aver violato le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Il 59enne, infatti, non è un cittadino qualunque agli occhi della legge: sottoposto alla libertà vigilata e all’obbligo di soggiorno nel comune normanno, non avrebbe potuto per nessuna ragione valicare i confini territoriali senza un’esplicita autorizzazione del giudice. Tuttavia, nel pomeriggio del 7 dicembre, forse convinto di poter passare inosservato nella confusione degli acquisti festivi, ha deciso di recarsi in un supermercato di Palermo per fare provviste.
Quello che l’uomo non poteva prevedere era una coincidenza ai limiti dell’incredibile. Mentre si aggirava tra gli scaffali, si è imbattuto nell’ultima persona che avrebbe voluto incontrare: un Carabiniere della stazione di San Martino delle Scale, anch’egli lì per fare la spesa, libero dal servizio e in abiti civili. L’incrocio di sguardi è stato fatale: il militare ha immediatamente riconosciuto il sorvegliato speciale. Anche il 59enne ha capito di essere stato scoperto e, con una reazione fulminea, ha approfittato della calca di clienti presenti nel punto vendita per dileguarsi e far perdere le proprie tracce prima di essere fermato.
La fuga, però, è servita a poco. Il Carabiniere ha subito allertato i colleghi in caserma, facendo scattare le verifiche incrociate. Gli accertamenti hanno confermato che non vi era alcun permesso rilasciato dall’Autorità Giudiziaria che giustificasse quella “trasferta” a Palermo: si trattava di una violazione palese e arbitraria delle restrizioni. Rintracciato dai militari, l’uomo è stato tratto in arresto.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, questa volta con l’aggiunta del braccialetto elettronico per monitorarne costantemente gli spostamenti. Va ricordato che il 59enne è al momento solo indiziato di delitto e la sua posizione sarà definita compiutamente solo a seguito di una sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.



