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Si scrive Tram, si legge Orlando. L’ultimo schiaffo del Consiglio Comunale

Dopo più di un mese di teatrino e gioco delle parti il consiglio comunale di Palermo ha approvato ieri in tarda serata il Piano triennale delle opere pubbliche con 26 voti favorevoli, 2 astenuti e nessuno contrario, un piano già scaduto e senza Tram in centro, che riguardava per lo più opere che sarebbero dovute partire nel 2020 e che subiscono ritardi su ritardi, come consuetudine dalle nostre parti.

Una progettazione pubblica che sarà applicata in via definitiva dal nuovo consiglio comunale, un altro Sindaco e un’altra Giunta. Così nella tarda serata di ieri l’approvazione dell’emendamento a firma dei consiglieri Ugo Forello e Giulia Argiroffi, con 21 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astenuti, é l’ultimo schiaffo del consiglio comunale ad un Sindaco, ormai delegittimato dentro e fuori dal palazzo.

L’emendamento stralcia la linea A del tram, quella che, avrebbe dovuto attraversare la città dalla stazione centrale fino a via Croce Rossa. Bocciatura che a detta della giunta, con Catania che minaccia di adire a vie legali, comporterà la redazione di un nuovo progetto e la possibilità di perdere un finanziamento da 700 milioni. Semplice stralcio di una porzione di progetto, per i redattori dell’emendamento.

Di fatto, la bocciatura ha una valenza tutta politica e sancisce la fine, nel modo peggiore, dell’epoca Orlando e dell’orlandismo, nonché la necessità, per chi vuole costruire un progetto progressista, di smarcarsi da una narrazione che non affascina e non evoca più alcune suggestione. La primavera, la stagione dei lenzuoli bianchi, il sindaco lo sa fare e la via maqueda simbolo di una Città che rinasce dal suo centro storico, nella sostanza sono solo slogan. Palermo é la periferia dimenticata ed enormemente impoverita, il lavoro che non c’é, l’olezzo di cumuli di spazzatura in fiamme nelle notti estive infuocate e gli allagamenti alle prime piogge.

Ieri il consiglio comunale eletto nel 2017, fatto per lo più di cambia casacche che trovarono nell’orlandismo il rifugio per la rielezione, ha bocciato per l’ultima volta Leoluca Orlando e ogni sua ambizione futura di poter incidere in maniera diretta o indiretta sul futuro della Città. Il resto é tecnica e i bravi tecnici del comune di Palermo, ci auguriamo che troveranno il modo per non perdere l’opera finanziata.

Se i cambia casacca e questa anomala maggioranza raccogliticcia, che va dal centrodestra a Calenda, più europa e renziani non rappresentano Palermo é anche vero che il Sindaco e chi si é chiuso con lui, hanno lasciato fuori dal fortino la stragrande maggioranza dei palermitani. Palermo ha bisogno di un tram in centro? Forse si, ma il vero bisogno di questa città é dare aria e speranza alle periferie. La suggestione di una Città policentrica può essere il racconto di una nuova Palermo, a noi piace immaginarla Donna.

Simone Di Trapani – Palermo Post

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