Si evoca il mercato quando si dovrebbe evocare l’esonero

Simone Di Trapani
da Simone Di Trapani
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La sconfitta di Cosenza è una di quelle che brucia maggiormente, sia perché l’obiettivo salvezza passa dagli scontri diretti, sia perché bastava un po’ di organizzazione di gioco in più per vincere contro una squadra assai più modesta del Palermo. Ma ancora una volta abbiamo regalato 3 punti ad una diretta concorrente. Fa male ascoltare un allenatore incapace di fare sacrosanta autocritica e fa male vedere una sorta di disinteresse ai risultati da parte della società.

Così per distrarre la piazza dall’allenatore ecco che da ieri sono cominciate a rimbalzare nomi e strategie di mercato come se quello fosse la panacea di tutti i mali. La rosa del Palermo e, non finiremo mai di dirlo, è competitiva, tecnicamente abbiamo valori che ci piazzano tra le prime dieci del campionato.

Bettella era in orbita nazionale under 21, dove aveva già collezionato presenze, Saric, inseguito in serie A, era da molti considerato come il miglior centrocampista della scorsa serie B, Stulac scendeva dalla A per disegnare geometrie al servizio del Palermo, Nedelcearu è un nazionale rumeno, Sala, giovane scuola Sassuolo, di belle speranze, Segre una mezz’ala scuola Torino che sta maturando, Claudio Gomes strapagato dal City per poterlo crescere. Insomma con questi presupposti il Palermo avrebbe dovuto navigare in acque quanto meno serene.

Se non fosse che abbiamo uno degli allenatori con la più bassa percentuale di vittorie in B, dalla modestissima carriera fatta per lo più di esoneri e fallimenti, che ha spaccato un ambiente entusiasta. Un tecnico che è riuscito ha dividere la piazza, a deprimere calciatori e tifosi parlando solo di salvezza e che ad oggi non ci ha mai fatto vedere una trama di gioco fatta di passaggi ben eseguiti e rifinitura.

Quindi noi non ci stiamo, non ci faremo distrarre da voci di mercato più o meno veritiere. Noi continueremo ad evocare l’esonero di un tecnico che sta umiliando la piazza calcistica della quinta città italiana. Del resto, checché ne pensi Mirri sulla cultura inglese, qualche giorno fa il City Group ha esonerato l’allenatore del Troyes. Quindi nulla è impossibile.

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