Palermo rende omaggio a Nino Vaccarella, il suo campione di automobilismo. La città siciliana, infatti, in comunione con l’Aci Sport Sicilia, ha creato un Premio a nome del “Preside Volante” scomparso a settembre 2021proprio per rendere onore non solo al pilota ma anche all’uomo. Una bella iniziativa che può aiutare gli appassionati di automobilismo siciliani ad incontrarsi, conoscere e diffondere la passione per le quattro ruote.
Palermo indice il Premio Nino Vaccarella
L’Aci Sport Sicilia ha fatto un grande passo avanti nel mondo dell’automobilismo locale, creando un Premio per Nino Vaccarella. Il comitato ha voluto infatti rendere omaggio ad un grande uomo, di sport e di cultura, profondamente innamorato della sua terra. “Ho voluto l’istituzione del premio Nino Vaccarella sia per ricordare la figura del grande uomo di sport, sia per i tantissimi successi sportivi con cui il professore ha sempre esaltato la nostra regione, la sua amata terra, da cui non si è mai separato – dichiara Daniele Settimo, delegato-fiduciario Aci Sport Sicilia – inoltre è stata preziosa e fondamentale la sua azione come delegato regionale dell’allora Csai.”
L’iniziativa, però, assume un valore extra per la regione, se si rende conto che non è nata solo per custodire il ricordo del passato ma anche – e soprattutto – per garantire un futuro più splendente dell’automobilismo siciliano. L’intento del Premio, infatti, è quello di promuovere anche i giovani, nello stesso tempo tramandando le sue gesta anche a chi non ha avuto modo di vedere il “Preside Volante” in azione.
“Dobbiamo dare continuità alla memoria di un grande nome e trasmetterne le gesta e il ricordo anche alle nuove leve sportive” – ha infatti aggiunto Settimo.
Nino Vaccarella: passione per Palermo, cultura e automobilismo
Il suo nome all’anagrafe era Nino Vaccarella ma gli appassionati di automobilismo lo conoscono come “Preside Volante”. Il palermitano, classe 1933, era infatti un uomo di cultura oltre ad essere un pilota su strada e circuito di primo livello, tanto da poter vantare nel suo Palmares la presenza in categorie regine del motorsport, come la F1 e la 24 Ore di Le Mans.
Il suo soprannome, Nino, lo eredita grazie alla sua cultura. Laureato in Giurisprudenza, infatti, alla prematura morte del padre prese la direzione, insieme alla sorella, dell’istituto privato di famiglia.
Dal padre, però, oltre all’amore per la cultura, Nino aveva ereditato anche l’amore per le corse. Le sue prime gare locali infatti, Vaccarella le corse con l’auto del padre, una Fiat 1100 ereditata dal padre, con cui si piazzò quinto posto di classe nella corsa in salita Passo di Rigano-Bellolampo. Nel 1959, Vaccarella acquistò una Maserati con cui partecipò alla categoria “Sport 2000”. In questa categoria, il palermitano ottenne risultati incredibili che gli procurarono l’attenzione del Conte Giovanni Volpi. Si trattava del figlio di un pezzo grosso che possedeva una importante scuderia da competizione in gare di F1, Sport e Gran Turismo.
A questo punto, il “Preside Volante” diventò pilota ufficiale Ferrari ed insieme a Scarfiotti ottenne un prestigioso secondo posto per il Cavallino Rampante nella 12 Ore di Sebring e la vittoria della 1000 km del Nürburgring. Nel 1964, inoltre, Vaccarella partecipò anche alla 24 Ore di Le Mans, prima di passare all’Alfa Romeo.
Dicevamo, però, che il pilota palermitano era arrivato a correre nella categoria più importante e prestigiosa del motorsport, la F1. In questa categoria, Vaccarella ha disputato quattro Gran Premi in tre campionati diversi: il GP d’Italia del 1961, 1962 e 1965 rispettivamente con le scuderie De Tomaso, Lotus e Ferrari, ed infine il GP di Germania del 1962 con Porsche.
La grandezza dell’uomo, prima ancora del pilota-professore
Questo non è che un breve sommario di tutte le gare a cui questo incredibile pilota e uomo ha partecipato. Il suo merito, come evidenzia Settimo, era però essere una bellissima persona oltre che un talentuoso pilota e un acculturato professore. È passato alla storia, infatti, un aneddoto che testimonia la difficoltà di fare coesistere impegno scolastico e sportivo. Vaccarella aveva infatti vinto la 24 Ore di Le Mans ma rifiutò di prendere parte ai festeggiamenti per recarsi all’aeroporto di Orly ed essere, la mattina successiva, puntuale alle lezioni.
Premio “Nino Vaccarella”, per tutti i piloti siciliani
Il Premio Nino Vaccarella, quindi, è un omaggio ad un uomo della nostra terra che si è distinto nel mondo come persona, atleta e uomo di cultura. L’Aci della Delegazione Sicilia, a seguito della sua scomparsa nel settembre 2021, gli rende omaggio, affinché il suo ricordo si tramandi anche alle generazioni future.Settimo afferma di essere felice di aver creato un premio per un uomo “di cui la Sicilia va fiera. Ho trovato come sempre grande disponibilità‘ e collaborazione da Giovanni Vaccarella a cui sin d’ora va la gratitudine della Delegazione Sicilia”. Il premio verrà consegnato in tutte le premiazioni presenti e future dei Campionati siciliani automobilistici.
Silvia Giorgi – Palermo Post



