I Miracoli di Pigliacelli tengono in vita un brutto Palermo

Simone Di Trapani
da Simone Di Trapani
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Quel vizietto della difesa a quattro, con Mateju terzino destro che manda in bambola la retroguardia rosanero, è stato il tormentone del disastroso inizio di Corini, un peccato originale che sembra tornato di moda e se non fosse stato per Pigliacelli oggi avremmo parlato di Barbera violato. Così è andato in scena uno dei peggiori primi tempi della stagione del Palermo. Se la Ternana avesse chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio quattro a zero nessuno si sarebbe scandalizzato. Ma la dea bendata e uno straordinario Pigliacelli hanno fatto si che si andasse negli spogliatoi sullo zero a zero. Oggi il portiere rosanero, a cui non abbiamo risparmiato critiche durante il disastroso inizio di stagione, ci è sembrato il miglior Fontana, che ricorda molto per movenze e personalità. Restano negli spogliatoi uno spento Segre ed un pessimo Masciangelo, per Saric ed Aurelio, il giovane ex Pordenone all’esordio con la maglia rosanero. Nella ripresa la squadra sembra più propositiva, ma sciupa un paio di occasioni con Brunori decisamente fuori forma e un’infinità di errori in rifinitura di Tutino e Valente. Quest’ultimo lascia il posto a Di Mariano e Brunori a Soleri, ma la musica non cambia, il Palermo rischia molto meno del primo tempo, mantenendo il possesso di palla e con Di Mariano e Aurelio a tenere più alta la linea di centrocampo, ma sono innumerevoli gli errori in fase di costruzione di manovra.

Nel finale spazio anche per Vido, sembrato in palla ha tirato in porta più lui in 5 minuti che Brunori in più di un’ora. Si tenta il tutto e per tutto, ma manca sempre l’ultimo passaggio in grado di mandare un uomo in condizione di segnare. L’arrembaggio finale così diventa il festival dei passaggi sbagliati ed al Barbera dopo parecchi mesi ricominciano a sentirsi i fischi. Arriva il triplice fischio dopo l’occasionissima divorata dall’esordiente Aurelio, che a dire il vero ci è sembrato il migliore interprete sulla fascia sinistra, tra i giocatori in rosa.

Finisce zero a zero e a meno di miracoli, che francamente non ci sembrano possibili, il Palermo può cominciare ad abbandonare il sogno della doppia promozione. Un altro tempo buttato alle ortiche per scelte tattiche sbagliate e di nuovo lo sterile possesso palla senza verticalizzazioni. Non basta rimediare agli errori dopo aver buttato alle ortiche la metà del tempo e se possiamo ancora guardarci le spalle con tranquillità è solo grazie ad uno straordinario Mirko Pigliacelli. Oltre al suo nove in pagella oggi si è visto ben poco, la classe difensiva di Nedelcearu, ormai una sicurezza dietro, e i soli Claudio Gomes e Broh a lottare su ogni pallone.

Rassegnati ad aspettare la transizione societaria, ma soprattutto in panchina, non prima di giugno, speriamo di goderci di tanto in tanto qualche acuto della compagine rosanero, perché il sogno che merita la nostra straordinaria tifoseria, mi sa che si è infranto definitivamente oggi, sarà complicato arrivare anche solo ai play off.

 

 

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