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Crisi dei Rifiuti la Sicilia è in ginocchio

Mancano meno di 10 giorni al voto per il rinnovo di molte amministrazioni comunali, tra cui il capoluogo di regione, e in Sicilia si vive un momento di grave crisi dei rifiuti. Infatti, soprattutto nelle periferie si accumulano cataste di rifiuti. Tutti lasciati in strada attorno ai cassonetti (che nelle periferie continuano a fare capolino da Palermo a Catania). Un problema regionale che mostra il fallimento da destra a sinistra di un’intera classe dirigente. Di qualche giorno fa l’appello del Sindaco facente funzioni di Catania ai propri cittadini di non dare alle fiamme i rifiuti che si accumulano per strada.

La crisi delle discariche, l’incapacità di trovare una soluzione politica accettabile e definitiva e la contestuale esasperazione, miscelata ad inciviltà, dei cittadini. Tutti ingredienti che hanno dato il via ad un effetto domino che ha travolto l’intera isola. Emergenza rifiuti diventata ormai endemica e per la quale ci vorrebbe un commissario dello stato, vista l’incapacità dei politici locali.

Crisi dei Rifiuti da Palermo a Catania

A Palermo i Vigili del fuoco in questi giorni hanno spento tantissimi i roghi alla spazzatura. Un impegno maggiore di quello dato dall’anticiclone Scipione che poteva favorire incendi. La spazzatura accumulata e non raccolta dalla Rap, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, è stata data alle fiamme un po’ in tutta le periferie. Roghi a Borgo Nuovo, al Villaggio Santa Rosalia e allo Zen. La scorsa notte incendi sono divampati al Villaggio Santa Rosalia, in via Verdinos, in via Lazzaro e nella zona dell’ospedale Civico.

Situazione, anche più grave a Catania, dove in alcuni quartieri si è rischiata la rivolta. In città ci sono oltre mille tonnellate di rifiuti non raccolti. Adesso il governo regionale ha dato il via libera al conferimento nella discarica di Lentini, ma è solo una soluzione provvisoria. È necessario un intervento definitivo e risolutivo.

Roberta D’Asta – Palermo Post

1 Commento
  1. […] assistenziali dovuti”. Coinvolte nella frode società e imprenditori con sede non soltanto in Sicilia ma anche in Lombardia, Emilia Romagna e […]

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