Incendio ai giardini della Zisa: Chi Sono questi ragazzi se non i nostri figli?

Incendio ai Giardini della Zisa- Rami e sterpaglie, piazzati attorno ad un palo della pubblica illuminazione ai giardini della Zisa, dati alle fiamme perchè?. A raccontare la vicenda è Salvo Altadonna – Consigliere della V Circoscrizione di Palermo – il primo ad essere giunto sul posto e ad avere allertato i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e l’AMG per verificare l’entità del danno che ha visto parte dell’impianto elettrico spegnersi a causa delle fiamme.

Li ho visti fuggire non appena ho fermato la mia automobile in prossimità dell’incendio – racconta il Consigliere – erano un gruppo di ragazzi all’incirca tra i dodici e i sedici anni. Presumibilmente lo stesso branco che negli ultimi mesi si è distinto nel quartiere per aver divelto le giostre dei giardini della Zisa o aver vandalizzato il plesso Pascoli.

Ma chi sono questi ragazzi se non i nostri figli? La povertà educativa che progressivamente ha aggredito la famiglia è giunta, come prevedibile, alla contaminazione dei ragazzi. Alla Palermo che dibatte sulla ZTL notturna, non entrando nel merito, voglio ribadire che è una Palermo minoritaria. La città è da altre parti ed è costituita dalla maggioranza silenziosa e rassegnata che aspetta da un momento all’altro un segnale.

Credo che la nostra Palermo meriti di tornare a dibattere in modo serio di periferie. Sono felice che il centro storico, fino a qualche anno fa impenetrabile, sia diventato ombelico della città ma non possiamo credere che da lì tutto parte e li tutto arrivi. Le nostre periferie stanno diventando ghetti.

Bisogna accendere la luce sulle pariferie

Abbiamo il dovere di accendere le luci laddove rischiamo di far spegnere anche la speranza. Speranza che ancora coltivano le Scuole, le Parrocchie e le tante Associazioni che nei nostri quartieri vivono la loro missione. Speranza che le migliaia di persone per bene ripongono ormai come un fatto casuale nei giorni a venire dei propri figli.

Allora bisogna fermarsi e riflettere su quali sono i risaltati tangibili che anni di investimenti sul terzo settore hanno prodotto negli stili di vita dei nostri quartieri. Milioni e milioni di euro investiti nei quartieri decentrati della nostra città sembrano svaniti nel nulla. Sempre più spesso leggiamo un vero e proprio bollettino di guerra che denuncia proprio la povertà educativa della nostra città.

Non possiamo considerare episodici o irrilevanti i ripetuti atti di vandalismo sulla targa di Impastato al CEP o sulla statua di Falcone allo Zen o ancora all’interno delle Scuole della V Circoscrizione. Se così fosse faremmo un errore che pagheremo caro in un futuro ormai prossimo. Chi in questi anni ha lavorato e lavora giornalmente con la realtà territoriale e la rappresenta istituzionalmente – conclude il consigliere Altadonna – è interlocutore privilegiato per la ricerca di una nuova visione e di un nuovo progetto per i palermitani come comunità, prima che per Palermo come capitale europea. Temo il 2022 quando nel bene o nel male rimpiangeremo Leoluca Orlando. Temo il 2022 non in quanto orlandiano sfegatato, ma perché non vedo all’orizzonte alcuna alternativa. A cominciare dal mio PD, nessuno pare interessato ad incidere sul nostro futuro immaginandolo fondato sul cittadino e non sulla città.

Redazione Palermo Post

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More