La Sicilia riapre i porti ai migranti. La Sea Eye a Palazzo delle Aquile

Il sindaco Orlando ha ricevuto l'equipaggio della nave Alan Kurdi per una simbolica riapertura

La nave Alan Kurdi ha già ricominciato da alcuni mesi a salvare le vite di centinaia di migranti tra la Sicilia e la Puglia. Il sindaco però ha voluto dare, nella giornata di domenica, anche un benvenuto simbolico all’equipaggio della nave Alan Kurdi, della ONG Sea Eye. Nell’incontro, il capitano dell’imbarcazione ha omaggiato il sindaco della bandiera della Sea Eye che verrà esposta a Palazzo delle Aquile. Il sindaco ha ricambiato con la bandiera giallorossa della città di Palermo.

Il sindaco Orlando con l’equipaggio della Alan Kurdi

Con l’uscita di scena di Matteo Salvini da Ministro dell’Interno, Palermo e la Sicilia tornano quindi a ribadire la loro natura, quella di terra di accoglienza, per migranti e viaggiatori. Una natura che non può cambiare nemmeno sotto forzatura. I palermitani non si sono mai chiesti se accogliere o meno gli immigrati, bensì come integrarne un numero sempre crescente, in modo da garantire una dignitosa permanenza a loro ed opportunità di crescita, sia culturale che economica, ai siciliani.

Basta fare un giro a Ballarò per capire come migliaia immigrati siano, non solo perfettamente integrati, ma persino fondamentali per la sopravvivenza dello storico mercato di Palermo. E basta fare un giro alla Vucciria per vedere a occhio nudo che il turismo non basta a sostenere economicamente la città. Il mercato divenuto famoso grazie al capolavoro di Guttuso, conta una percentuale minore di commercianti immigrati e vive tra mille difficoltà. A frequentarlo sono soprattutto i turisti, più interessati ad una foto ricordo che a far spesa.

La Sicilia ha bisogno degli immigrati quanto gli immigrati hanno bisogno della Sicilia. Ed è dovere dei siciliani accogliere chi scappa dalla disperazione. Perché siamo una porta per quell’Europa che oggi è per molti ciò che l’America fu per noi negli anni quaranta. Perché la fame di vita non può fermarla nessun tiranno.

Cosimo Amato

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