Maria Carolina d’Asburgo Lorena regina delle due Sicilie

MARIA CAROLINA d’Asburgo Lorena, regina di Napoli e di Sicilia

Maria Carolina d’Asburgo Lorena, regina di Napoli e di Sicilia, nacque a Vienna il 13 agosto del 1752.

A sedici anni, il 7 aprile 1768, sposò Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli e di Sicilia. Il 22 maggio dello stesso anno fece il suo ingresso a Napoli che era all’epoca la più popolosa città d’Italia.

Dopo la nascita del primo figlio maschio, rivendicò nel febbraio 1776 il diritto di entrare a far parte del Consiglio di Stato.

Il potere della regina Maria Carolina

Usò allora il suo accresciuto peso politico per rompere i legami con la Spagna e incrementare quelli con l’Austria e l’Inghilterra.

A partire dagli anni Ottanta del ‘700 inaugurò l’Accademia delle scienze; abolì, nel 1788, l’omaggio della chinea (ossia il dono di un cavallo bianco e di 7000 ducati che ogni anno venivano inviati al pontefice come atto di sottomissione); sottopose il clero alla giurisdizione laica; decretò la soppressione di numerosi conventi.

Maria Carolina partecipò attivamente alle vicende internazionali orientando la politica estera napoletana in senso decisamente filo inglese.

Di qui derivarono tutte le tensioni cui si trovò esposta nel suo sforzo di essere protagonista della politica internazionale, con l’intenzione di mantenere l’indipendenza e l’autonomia economica del Regno.

Ma i giudizi negativi sul suo conto, e una costante conflittualità col re, influirono sulla vita politica degli Asburgo.

Per far fronte a queste difficoltà, la regina si circondò di forti personalità. Suo fidato collaboratore fu John Acton, che dal 1778 ebbe incarichi importanti .

Nel luglio 1792 il Regno aderì alla prima coalizione contro la Francia; la quale contribuì, nel settembre 1793, alla presa di Tolone. E la cui successiva perdita ebbe forti conseguenze sullo spirito pubblico napoletano.

Arriva Napoleone Bonaparte

In seguito all’avanzata delle truppe di Napoleone Bonaparte in Italia, la corte si rifugiò a Palermo, protetta dagli Inglesi.

Consapevole della debolezza dello Stato, la corte tentò di mantenere una prudente neutralità.

Ciò non valse a evitare che Napoleone giudicasse ambiguo il comportamento dei Borboni. Dopo la vittoria di Austerlitz, il 2 dicembre 1805, e la pace di Presburgo, Napoleone considerò decaduta la corte.

Nel 1810, una volta constatato il fallimento della sua politica, la regina venne allontanata dalla corte dal suo stesso marito. Per volere di Lord William Bentinck, Ferdinando concesse la Costituzione del 1812 e lasciò il potere per qualche tempo al figlio Francesco come vicario.

Maria Carolina morì in solitudine presso Vienna nel castello di Hetzendorf l’8 settembre 1814.

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