La sanità siciliana in Attivo. A dirlo è il rapporto Oasi

La sanità siciliana  chiude il 2018 con il bilancio in attivo. Ed è la seconda Regione d’Italia per avanzo di amministrazione in sanità. Lo rileva il Rapporto Oasi 2019 del Cergas Sda Bocconi di Milano che nei giorni scorsi ha diffuso i dati relativi al 2018. In particolare secondo quanto si legge nell’Osservatorio sulle aziende e sul sistema sanitario Italia proprio “le Regioni in Piano di Rientro (come la Sicilia) nel 2018 hanno complessivamente registrato un avanzo sanitario. Grazie ai risultati particolarmente positivi realizzati da Lazio e Sicilia che hanno bilanciato il sostanziale disavanzo di Calabria e Puglia”.

Va rilevato, inoltre che proprio il rapporto Oasi 2018, relativo ai dati del 2017, segnalava per la sanità siciliana una posizione di disavanzo. A livello regionale si rileva tuttavia eterogeneità nei livelli di avanzo sanitario, con solo otto Regioni che registrano risultati positivi.

  • Lazio (88 mln)
  • Sicilia (83 mln),
  • Sardegna (20 mln)
  • Campania (11 mln)
  • PA di Bolzano (8 mln)
  • Friuli Venezia Giulia (3 mln)
  • PA di Trento (2 mln)
  • Valle d’Aosta (1 mln).

Nel 2018, Calabria, Puglia e Liguria registrano i livelli di disavanzo più elevati (88,65 e 59 milioni di euro rispettivamente), incidendo sul disavanzo annuale complessivo per il 58%”. Un segnale positivo per la Sanità Siciliana, da cui ci si aspetta anche un miglioramento degli standard qualitativi.

Dal 1998 Oasi, l’Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema Sanitario Italiano del Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale della SDA Bocconi School of Management, analizza la sanità Italiana. Lo fa attraverso la raccolta di dati e mediante questionari, le politiche relative alle aziende sanitarie pubbliche e private, fotografando cosi’ le performance della sanità italiana e paragonandola a quella degli altri Paesi Ocse.

Redazione Palermo Post

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