Guillermo Mordillo: addio al grande fumettista argentino

Guillermo Mordillo: addio al grande fumettista argentino.

Guillermo Mordillo Menèndez si è spento il 30 giugno all’età di 86 anni, nella sua casa a Palma di Maiorca. Secondo il quotidiano El Paìs, Mordillo ha accusato un’indisposizione mentre era a cena con i suoi familiari. Poche ore dopo il suo cuore a cessato di battere.

Guillermo Mordillo è tra i più noti fumettisti e cartoonist del secondo Novecento. Conosciuto da tutti grazie ai suoi buffi e stravaganti animali. Indimenticabili le sue giraffe dal collo lungo, i personaggi dai grandi occhi tondeggianti e quelli innamorati circondati da cuori. I suoi disegni sono stati protagonisti di puzzle, diari e poster, biglietti d’auguri e gadget di ogni tipo, distribuiti in tutto il mondo.

Guillermo Mordillo: la vita

Guillermo Mordillo nato a Buenos Aires da una famiglia di emigrati spagnoli in Argentina, fin dalla tenerà età dimostra interesse per tutto ciò che riguarda l’illustrazione. Realizza infatti il suo primo disegno all’età di 12 anni. Per di più ancora adolescente dà vita insieme a ad Enrique Lipszyc (poi divenuto sceneggiatore di fumetti e ideatore della Escuela panamericana de arte) ad un giornalino scolastico. All’età di 18 anni inizia a lavorare come illustratore di libri per l’infanzia e, in quegli stessi anni, comincia ad occuparsi anche di cinema lavorando come pubblicitario e vignettista. Esperienza che lo porta a trasferirsi, dal 1955 al 1960, a Lima in Perù.

Il trasferimento a New York nel 1960, segna nella carriera di Mordillo un mommento di svolta. Nella Grande Mela inizia infatti a lavorare per la Paramount, realizzando come disegnatore alcuni cortometraggi animati divenuti celebri, come Popeye (Braccio di Ferro) e Little Lulu.

Guillermo Mordillo dopo l’esperienza newyorkese si trasferisce a Parigi, dove inizia la sua collaborazione con il quotidiano Paris Match e con la rivista Lui. Realizza inoltre cartoni animati per la televisione francese e tedesca collaborando anche con il giornale Der Stern.

Nel corso della sua lunga carriera ha vinto numerosi premi internazionali. il Phoenix Prize of Humor nel 1973, il Yellow Kid Award nel 1974, il Nakanoki Prize nel 1977, il Cartoonist of the Year del Salone Internazionale dell’Humor di Montréal nel 1977 e la palma d’oro di San Remo.

Mordillo: le Opere

Le sue illustrazioni sono caratterizzate da colori vivaci e da uno spiccato umorismo. I suoi buffi, paffuti e grotteschi personaggi contraddistinti da occhi grandi, nasi sproporzionati e colli lunghissimi, nel caso delle celebri giraffe, protagoniste di innumerevoli vignette, non hanno quasi mai la bocca perché non si esprimono a parole. Guillermo Mordillo lascia infatti che il messaggio venga veicolato solo ed esclusivamente attraverso la gestualità e l’espressività delle sue piccole creature illustrate. Forse è proprio per questo che la sua arte è riuscita ad essere amata e “compresa” da tutti.

 

Silvia Caselli

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